“Scandalose. Vite di donne libere” di Cristina de Stefano


Nina Simone, Marguerite Duras, Claude Cahun, Niki de Saint Phalle sono tra le scandalose vite all’insegna della trasgressione raccontate nel libro di Cristina De Stefano, “Scandalose. Vite di donne libere”; le vite di donne fuori dal comune, donne audaci che hanno disconnesso i preconfezionamenti esistenziali persistenti tramite la carriera artistica, il pensiero.

Donne con una vita travagliata, amanti, mariti, ammiratori adoranti, vere “cattive ragazze” che hanno scelto di erodersi nella libertà di essere se stesse. Vite iniziate talvolta nello squallore, nel buio, riscattatesi nell’arte, nella creazione, nella poesia, nella letteratura, vendicandosi del mondo. Cristina De Stefano, utilizzando una prosa lieve ma concisa, ha raccontato le loro storie in un unico libro che sintetizza le variegate sfaccettature femminili riottose al consono politicamente corretto.

scandaloseDonne eccentriche, dall’esibizionismo mentale non solo sterilmente corporeo, anime delicate e fragili, infelici, il rapporto irrisolto con i genitori come denominatore comune: madri assenti o pessime, padri ingombranti, incestuosi. Femmine nel vero senso del termine, conturbanti, come la scrittrice e poetessa Mina Loy, fumava la pipa vestita sempre rigorosamente in rosso, realizzando paralumi artistici grazie all’aiuto di Peggy Guggenheim; come Lydia Cabrera, nativa di Cuba, scriveva le arcane storie tramandate dalle tate africane, venne boicottata dal…