Contanti, un tesoro da 200 miliardi: rispunta l’ipotesi sanatoria tra forfait e titoli di Stato


La manovra si avvicina e riprende quota l’ipotesi di una sanatoria sul contante. Con un doppio meccanismo: fissare un forfait e “vincolare” il cash oggetto di emersione, ad esempio con un investimento in titoli di Stato. Questo potrebbe anche consentire di superare resistenze e obiezioni che erano sorte esattamente un anno fa, quando il progetto era allo studio del Governo ma la levata di scudi anche all’interno della stessa maggioranza (alcuni esponenti parlarono di norma salva-Corona) fece fare una marcia indietro o meglio ripiegare sulla voluntary-bis che però non presenta la stessa convenienza per chi vorrebbe sanare.

Il tesoro nelle cassette di sicurezza

A far ripartire il tam tam della sanatoria sono state le dichiarazioni del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, intervenuta a Milano al convegno «A Cesare quel che è di Cesare» organizzato dall’Università europea di Roma. Boschi ha, infatti, legato due aspetti strettamente connessi tra loro: «Dobbiamo porci il problema di come incentivare l’utilizzo della moneta elettronica in Italia. Valutare leggi fiscali che possano aumentare in una prima fase l’utilizzo della moneta elettronica. E dobbiamo porci il problema di come aggredire il contante che è presente nelle case: utilizzare il contante senza consentire operazioni di pulizia di chi ha ottenuto quel denaro in modo…