Christine & Ivanka, la strana coppia: «Tasse ai ricchi? Meglio più donne»


Addio Wolfgang Schauble, arcigno guardiano del rigore fiscale e dell’ortodossia monetaria, il grande vecchio dei vertici economici europei e di quelli internazionali che, ministro delle Finanze tedesco per quasi dieci anni, si accommiatato dai suoi colleghi degli altri Paesi qui, all’assemblea del Fondo Monetario e della Banca Mondiale. Benvenuta Ivanka Trump, giovane ed elegante icona di un’America che vive un’era di grandi contrasti e contraddizioni: affascinante figlia di un presidente populista, anche lui arcigno, ma nell’ostilit contro la globalizzazione, la migrazione, gli organismi multinazionali.

Veleggiando sempre sorridente e altera tra le controversie, Ivanka ha fatto il suo esordio ieri alla Banca Mondiale come madrina e co-promotrice della Women Entrepreneur Finance Initiative (WEFI), un nuovo fondo da pi di un miliardo di dollari per incentivare e finanziare le donne che cercano di aprire piccole aziende nelle parti pi povere del mondo. Un passaggio di testimone simbolico dietro il quale, per, c’ anche un po’ di sostanza: col mondo in piena ripresa economica e senza emergenze finanziarie all’orizzonte, gli organismi multilaterali, solitamente concentrati sulle problematiche fiscali e monetarie, stavolta hanno dedicato pi tempo ai problemi sociali e tecnologici, alla promozione del ruolo delle donne in economia, all’attenuazione delle disuguaglianze economiche che provocano grandi sofferenze e minano le basi della democrazia. Il…