Bologna, senegalese si uccide in questura dopo l’arresto per maltrattamenti


Bologna, 23 settembre 2017 – Era stato appena arrestato dalla polizia per maltrattamenti alla moglie e accompagnato nella cella di sicurezza della questura in attesa della direttissima. L’uomo, un senegalese con precedenti per violenza domestica, approfittando dell’assenza del piantone, che si era dovuto allontanare per l’arrivo di un altro arrestato, si è sfilato la maglia e, con un lembo, si è impiccato alla rete metallica che copre le sbarre della cella.

Intanto la moglie era nell’altra stanza a formalizzare la denuncia.  L’uomo, era irregolare in Italia e con diversi precedenti. Venerdì era stato arrestato per maltrattamenti ai danni della compagna, cittadina italiana, e per resistenza a pubblico ufficiale, per aver reagito all’intervento degli agenti. La Polizia era stata chiamata dalla donna, verso le 21 in una casa in zona San Vitale.

Il senegalese non era nuovo a comportamenti violenti verso di lei e c’era già stato almeno un altro intervento delle forze dell’ordine durante l’estate. La coppia ha un bambino di circa tre anni. Del suicidio è stata avvisata immediatamente la Procura e la squadra mobile ha avviato indagini. Il problema della carenza di personale a guardia delle camere di sicurezza era stato già denunciato a luglio dal sindacato di polizia Siulp.