Bologna, Donadoni e l’elogio a Palacio: ”Un esempio da seguire”


BOLOGNA – Bologna-Inter, martedì sera, prima che la sfida alla capolista (punteggio pieno, 10 gol fatti e uno solo subito) è il grande dubbio sulle condizioni di Rodrigo Palacio, nuovo profeta di un attacco che ha scoperto in due partite il suo nuovo punto di riferimento. L’argentino non ha un problema specifico, a differenza di Destro che quasi certamente non giocherà per un risentimento al polpaccio: semplicemente, data l’età, è stanco. Lo ha detto lui stesso al termine della sfida di Firenze “Sono stanco, ma voglio riprendermi in fretta per esserci con l’Inter”, la sua squadra degli ultimi cinque anni. Donadoni ora è al bivio: rischiare Palacio, forzando i tempi di smaltimento delle tossine, o tenerlo a riposo in vista della trasferta al Mapei Stadium contro il Sassuolo? E’ questa la domanda che sta occupando tutta la vigilia. “Dobbiamo pensare anche alle partite che verranno ed essere ragionevoli – ha ammesso Donadoni – ma non voglio regalare niente all’Inter. Vedrò come sta Rodrigo, è importante non sovraccaricarlo ma al tempo stesso proporre tutto il nostro potenziale”. C’è un allenamento intero per capire quale strada prendere, se l’argentino o la sua unica attuale alternativa, il croato Bruno Petkovic. Dipendesse da Donadoni, non ci sarebbero dubbi: “Palacio è uno dei pochi giocatori di questa squadra che avrei visto bene anche nel mio Milan, sia per caratteristiche tecniche che per tempra umana. Vorrei che tutti prendessero esempio da…