Trieste, disabile vittima di uno stupro di gruppo – Cronaca



La vittima di questa drammatica vicenda è una disabile, ritenuta “particolarmente problematica”. Al punto che, proprio per le sue condizioni, non è stata nemmeno in grado prima di raccontare la violenza subita, né poi di denunciarla. Chi se n’è – casualmente – accorto è stato un infermiere del Centro di salute mentale di Domio, che il 5 giugno scorso l’aveva vista in compagnia di due che la stavano strattonando, spingendo e portando in un appartamento di via Forti, a Borgo San Sergio. Successivamente è arrivata la conferma dal Pronto soccorso del Burlo. Il cui medico, a corredo del referto della visita effettuata alla donna poche ore dopo i fatti in questione, ha confermato dal punto di vista clinico quanto poi sono riusciti a sapere, con non poche difficoltà, gli operatori dello stesso Csm di Domio. La vittima, in particolare, ha raccontato – con grande difficoltà per l’appunto – di essere stata trattenuta a terra, in quella circostanza, da più individui. Uno di questi le dava dei colpi alla schiena per spaventarla mentre l’altro, tenendola ferma, abusava di lei, prima di lasciare che a farlo fosse l’amico. Tutto era durato poche decine di minuti. Poi la giovane donna è andata al Csm e ha raccontato “qualcosa” appena. “Qualcosa” che è stato poi integrato con quello che poche ore prima aveva visto l’operatore che in quel terribile momento passava appunto per via…