Man Booker Prize: tra i sei finalisti quattro big e due donne esordienti


Una sestina molto insolita compone la shortlist del Man Booker Prize 2017: accanto a quattro autori «big» ci sono infatti anche due autrici al primo romanzo, a comporre la rosa dei finalisti del più prestigioso premio letterario britannico dedicato agli autori di libri in lingua inglese (quindi anche americani).

A contendersi il riconoscimento sono infatti Paul Auster con il romanzo 4321 (che uscirà a metà ottobre per Einaudi), Mohsin Hamid con Exit West (Einaudi), George Saunders con Lincoln nel Bardo (in Italia edito da Feltrinelli) e Ali Smith con Autumn (il suo ultimo libro uscito in Italia è L’una e l’altra pubblicato da Sur), e due autrici al debutto letterario, Emily Fridlund con il romanzo History of Wolves e Fiona Mozley con Elmet. Per i giurati non è stata una decisione facile, a quanto pare secondo i primi commenti riportati dalla stampa inglese, e ha richiesto sei ore di «discussione robusta», come l’ha definita la presidentessa della giuria, Lola Young. Anche perché a rimanere fuori dalla shortlist sono stati nomi come Colson Whitehead, Zadie Smith e Arundhati Roy. Il vincitore del Man Booker sarà reso noto il 17 ottobre.

13 settembre 2017 (modifica il 13 settembre 2017 | 22:18)

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