Carige, ritorno all’utile il prossimo anno: via libera dal cda al piano della banca


Vittorio Malacalza lo aveva detto fin dal giorno in cui aveva deciso di rilevare dalla Fondazione Carige il primo pacchetto azionario del 10% di Banca Carige, poi arrotondato con successive acquisizioni fino all’attuale 17,6%: «Nelle mie aziende, alla fine dell’anno, sono abituato a vedere numeri neri, quindi spero presto che quelli rossi a fianco dei conti di Carige spariscano rapidamente».

Ora c’è un piano industriale, che è all’esame della comunità finanziaria riunita alla Borsa di Milano, che vuol mettere in pratica questa affermazione molto chiara (stop con il conto economico negativo, torniamo a fare utili) ma altrettanto complessa da mettere in pratica. Come centrare il risultato fin dal 2018? Attraverso una serie di azioni che ieri, in un cda-fiume, l’amministratore delegato Paolo Fiorentino ha illustrato ai consiglieri di amministrazione riuniti al quattordicesimo piano del grattacielo di via Cassa di Risparmio.

Il piano industriale di Banca Carige 2017-2020 prevede la riduzione di circa mille dipendenti e la chiusura di circa 120 filiali. Si tratta di circa il 20% del personale e del 20% degli sportelli dell’istituto ligure. E’ quanto si legge nelle slide di presentazione del piano che punta a una riduzione del 23% dei costi operativi al 2020. Il piano dell’amministratore delegato, Paolo Fiorentino, ha aumentato i tagli di oltre il 100%, rispetto a quelli previsti nel piano di febbraio di Guido Bastianini. Banca Carige punta ad un rafforzamento patrimoniale…