Basket, quarti: Italia-Serbia 67-83, gli azzurri


ITALIA-SERBIA 67-83 (17-18, 33-44; 48-59)

Il podio può attendere. L’Italia cade per il terzo Europeo consecutivo ai quarti di finale, stavolta sotto i colpi della Serbia (83-67), che ci massacra a rimbalzo (44-19), scavando il fosso nel secondo quarto per poi gestire in scioltezza, pilotata dal quel gran fenomeno che è Bogdan Bogdanovic (22 punti, 6 rimbalzi e 4 assist). Restiamo ai bordi delle prime otto perché questo è il nostro reale valore, mentre una generazione di azzurri va verso il tramonto. Datome, Belinelli, Hackett, Cusin e Gallinari che qui non c’è. Chissà se li rivedremo tra quattro anni. Difficile, anche se un altro obiettivo incombe: le qualificazioni al Mondiale 2019 in Cina. Da domani quindi bisogna cominciare a lavorare seriamente a un ricambio che ancora non si vede. Questo è il vero problema.

parziale decisivo
Tagliare ossigeno ai lunghi vuol dire una difesa con cambi continui e il duo Cusin-Melli a far diga sul perimetro. E’ questo il piano partita. La Serbia ci casca e va sotto 7-2. Djordjevic cambia in fretta: dentro Marjanovic visto che Kuzmic non ci capisce granché e l’Italia comincia a caricarsi di falli anche per le chiamate assillanti dell’arbitro giapponese, tale Takaki Kato. Cusin va a sedere con 2 falli, altrettanti ne ha Filloy, 9 sono quelli fischiati all’Italia e 10/10 ai liberi li fa la Serbia contro il 2/3 azzurro. Tutto normale? No, ma…