Nubifragio a Livorno, l’addio alle vittime – Cronaca



LIVORNO. Ognuno piangerà le proprie lacrime e vivrà il suo dolore. Ma lo farà in privato. Niente “funerali di Stato” come per la strage di Viareggio, ma singole cerimonie silenziose che toccheranno punti diversi della città. Il tempo del pianto dopo l’alluvione che ha piegato la città nella notte tra sabato e domenica, inizierà questa mattina alle 11, con il primo dei nove funerali delle vittime e si concluderà domani con l’addio a Gianfranco Tampucci (l’orario e il luogo non sono ancora ufficiali), trovato ieri a distanza di due giorni dall’ondata di acqua, terra e detriti che ha travolto la sua casa a Collinaia; e l’ultimo saluto a Matteo Nigiotti (15,30 cimitero della Misericordia), morto a soli 22 anni in un incidente stradale mentre tornava a casa dopo una serata al lavoro.

Nei giorni successivi al disastro il sindaco Filippo Nogarin che lunedì ha proclamato il lutto cittadino, ha cercato in tutti i modi di organizzare un funerale pubblico, condiviso e aperto a tutta la città. Un momento di silenzio e riflessione in cui i livornesi si sarebbero ritrovati per sostenere il peso dei perché. Il primo cittadino, anche ieri mattina, ha chiamato personalmente i parenti delle vittime per chiedere cosa ne pensassero. I diretti interessati però hanno preferito…